CHIARO DI LUNA
LORENZO JOVANOTTI CHERUBIBI
COMPOSITORE: LORENZO JOVANOTTI
PAESE: ITALIA
ALBUM: OH, VITA! / SINGOLO
ETICHETTA: UNIVERSAL
GENERE: POP
ANNOO: 2018

Jovanotti, talvolta accreditato come Lorenzo Jovanotti, pseudonimo di Lorenzo Cherubini(Roma, 27 settembre 1966), è un cantautore, rapper e disc jockey italiano.
Diventa famoso alla fine degli anni ottanta, lanciato da Claudio Cecchetto. Dalla commistione di hip hop dei primi successi, tuttavia, Jovanotti si discosta ben presto avvicinandosi gradualmente al modello della world music(sempre interpretata in chiave hip hop e funky). All'evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani, che, nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre più personali, più tipici dello stile cantautorale italiano.
L'11 giugno Jovanotti suona al Bonnaroo Music Festival a Manchester in Tennessee. Scrive anche il brano Tu mi porti su per la cantautrice italiana Giorgia, contenuto nel disco di inediti della cantante, Dietro le apparenze. Il 29 novembre esce l'album Ora nella versione Special Super Deluxe Box contenente anche il DVD live del tour e un documentario con il backstage diretti da Leandro Manuel Emede. Lorenzo Live - Ora in Tour 2011-2012 subisce un'interruzione il 12 dicembre, quando durante i preparativi per la tappa di Trieste, durante il montaggio del palcoscenico, la struttura crolla travolgendo alcuni operai che in quel momento si trovavano al di sotto: un operaio muore nell'incidente.
Le successive date del tour vengono rimandate; il tour si conclude nel marzo 2012 proprio a Trieste. Tiene poi dei concerti negli Stati Uniti d'America. Il 6 marzo esce nelle edicole l'album live Lorenzo in concerto per Jovanotti e Orchestra, testimonianza del concerto tenuto nel Teatro antico di Taormina il 3 settembre 2011, arrangiato e diretto da Paolo Buonvino con l'orchestra Roma Sinfonietta. Contiene anche una bonus track registrata con l'orchestra in studio. Nella versione di iTunes è disponibile anche un video-documentario diretto da Nicolò Cerioni. Il 7 agosto esce negli Stati Uniti d'America la raccolta Italia 1988-2012. Il 22 settembre prende parte al concerto di beneficenza Italia Loves Emilia, organizzato da lui stesso insieme altri 20 artisti, in favore del terremoto dell'Emilia del 2012, che si è tenuto a Campovolo, nelle adiacenze dell'aeroporto di Reggio Emilia, assieme a molti colleghi cantanti.
(...)Il 26 gennaio 2018 ha pubblicato il secondo singolo Le canzoni, seguito il 15 giugno successivo dal terzo singolo Affermativo, nella versione remix di Takagi & Ketra. Il 6 luglio, per festeggiare la conclusione del tour nei palasport Lorenzo Live 2018, viene pubblicato il quarto singolo Viva la libertà, accompagnato da un video girato da Leandro Manuel Emede al termine di uno dei concerti.
Il 27 settembre 2018 ha pubblicato in versione remix con il grupo Ackeejuice Rockers il quinto singolo Sbam!, seguito il 9 novembre successivo dal sesto singolo Chiaro di luna.
Il 1º marzo 2019 ha collaborato com Takagi & Ketra, Tommaso Paradiso e Calcutta al singolo La luna e la gatta. Prende parte al brano Canzone di Rkomi, pubblicata il 22 marzo 2019 con l'album Dove gli occhi non arrivano.
Il 7 giugno 2019 pubblica il singolo Nuova era singolo prodotto insieme al produttore discográfico Dardust. Il 3 agosto 2019 si è svolto il “Jova Beach Party” 2019 a Fermo, località Casabianca. Il “Jova Beach Party” tour italiano, si è concluso all’aeroporto Linate di Milano, con circa 100 mila spettatori.
Parallelamente aumenta anche il suo impegno sociale e politico. Pacifista attivo, ha frequentemente collaborato con associazioni come Emergency, Amnesty International, Lega anti vivisezione, Nigrizia e DATA, ha contribuito alle manifestazioni in favore dela cancellazione del debito negli anni novanta e successivamente ai movimenti Niente scuse e Make Poverty History, partecipando al Live 8.
Chiaro di luna è um singolo del cantautore italiano Jovanotti, pubblicato il 9 novembre 2018 come sesto estratto dal quattordicesimo album in studio Oh, vita!.
Hey, hey, hey, hey, hey
Proverò a pensarti mentre mi sorridi
La capacità che hai di rasserenare
Mi hai insegnato cose che non ho imparato
Per il gusto di poterle reimparare
Ogni giorno mentre guardo te che vivi
E mi meraviglio di come sai stare
Vera dentro un tempo tutto artificiale
Nuda tra le maschere di carnevale
Luce dei miei occhi, sangue nelle arterie
Selezionatrice delle cose serie
Non c'è niente al mondo che mi deconcentri
Non c'è cosa bella dove tu non c'entri
Dicono: Finiscila con questa storia
Di essere romantico fino alla noia
Certo hanno ragione, è gente inteligente
Ma di aver ragione non mi frega niente
Voglio avere torto mentre tu mi baci
Respirare l'aria delle tue narici
Come quella volta che abbiamo scoperto
Che davanti a noi c'era uno spazio aperto
Che insieme si può andare lontanissimo
Guardami negli occhi come fossimo
Complici di un piano rivoluzionario
Un amore straordinario

E non esiste paesaggio più bello della tua schiena
Quella strada che porta fino alla bocca tua
Non esiste esperienza più mistica e più terrena
Di ballare abbracciato con te al chiaro di luna

Emozioni forti come il primo giorno
Che fanno sparire le cose che ho intorno
Cercherò il tuo sguardo nei posti affollati
La tua libertà oltre I fili spinati
Non potrai capire mai cosa scateni
Quando mi apri la finestra dei tuoi seni
Quel comandamento scritto sui cuscini
Gli innamorati restan sempre ragazzini
Io non lo so dove vanno a finire le ore
Quando ci scorrono addosso e se ne vanno via
Il tempo lava ferite che non può guarire
L'amore è senza rete e senza anestesia
C'è un calendario sul muro della mia oficina
Per ogni mese una foto futura di te
Che sei ogni giorno più erotica, o mia regina
Non c'è un secondo da perdere

E impazzisco baciando la pelle della tua schiena
Quella strada che porta fino alla bocca tua
Non esiste esperienza più mistica e più terrena
Di ballare abbracciato con te al chiaro di luna

Abbracciato con te
Abbracciato con te
Abbracciato con te
Con te al chiaro di luna
Hey, hey, hey, hey, hey
Hey, hey, hey, hey, hey
Hey, hey, hey, hey, hey
Hey, hey, hey, hey, hey

Abbracciato con te.
GALOPERA
PERLA
COMPOSITOR: MAURICIO CARDOSO OCAMPO
PAIS: PARAGUAY
ALBUM: PERLA: 25 SUCESSOS
DISCOGRÁFICA: ZAN
GÉNERO: RANCHERA
AÑO: 2014

Ermelinda Pedroso Rodríguez D'Almeida(Caacupé, 17 de marzo de 1952), más conocida como Perla y también como Perla Paraguay, es uma cantante y compositora paraguaya, naturalizada brasileña.
Nacida y criada em Caacupé, Cordillera, en Paraguay, se mudó a Brasil sola a la edad de veinte años, buscando oportunidades en su carrera musical. Fue consagrada como cantante de radio y televisión em la década de 1970, con el éxito de Fernando , versión portuguesa de una canción del grupo Abba, de esa misma década. A lo largo de su carrera profesional, vendió más de 15 millones de álbumes, ganó 11 álbumes de oro, dos de platino, uno de platino doble, entre otros premios.
Proveniente de una humilde familia de músicos paraguayos, formó parte del grupo "Las Maravillas del Paraguay" con su padre y cinco hermanos, donde actuaron en varios eventos en todo el país. A principios de la década de 1970, en busca de crecimiento en su carrera, dejó el grupo y se fue a Brasil, mudándose a Río de Janeiro, donde, con el paso de los años, se estableció como una galardonada cantante de radiotelevisión . Debido a su primer matrimonio, se mudó de Río y vivió durante algunos años en la ciudad de Santos en São Paulo, luego se mudó a São Paulo.
En 2018, viviendo durante más de veinte años en la ciudad de Cotia, reveló en entrevistas que había estado lidiando con la depresión durante muchos años y reveló que estaba pasando por muchas dificultades financieras, ya que su tercer y último esposo le robó parte de su fortuna. La cantante es soltera y vive sola en medio de la naturaleza, revelando que es este ambiente el que la inspira musicalmente, viviendo en una granja, en Granja Viana. A pesar de varios tratamientos, la artista no pudo tener hijos biológicos, optó por la adopción, y tuvo una hija a la que llamó Perla, en honor a su nombre artístico. El cantante tiene un nieto, Nathanael Victor. La artista demostró ser muy católica, con una cueva para albergar la imagen de Nuestra Señora y un altar para sus devotos santos.
Al llegar a Río, en la década de 1970, comenzó a actuar en Clubes Nocturnos, como “O Bigode do Meu Tio” en Vila Isabel. Su repertorio consiste básicamente en versiones. Comenzó a tener éxito a mediados de la década de 1970, ganando una gran aceptación entre el público popular. Su repertorio se compone de tendencias que van desde guaranías y boleros hasta versiones de canciones pertenecientes al mundo del pop, que se conoce como cantante romántica. Grabó varias versiones de canciones del conjunto sueco ABBA. En esta fase, su mayor éxito fue la versión que hizo para "Fernando", en 1976, incluida en el LP "Palavras de amor". En 1979, lanzó un LP en el que las canciones presentaban arreglos de música disco, en boga en ese momento, destacando una versión para "Love's in the Air". También hizo versiones para canciones italianas y norteamericanas. A lo largo de las décadas de 1980 y 1990, se mantuvo activo, actuando en espectáculos y programas, además de grabar algunos álbumes independientes financiados por su club de fans. De este período, se destaca el éxito "Pequenina", versión de Chiquitita). En 1999, lanzó el CD "Especialmente para ti" .
Galopera es una canción del compositor paraguayo Mauricio Cardoso Ocampo, con versión de Pedro Bento, del dúo Pedro Bento y Zé da Estrada. Fue uno de los primeros éxitos del dúo Chitãozinho & Xororó y es hasta el día de hoy el mayor éxito de la carrera del cantante Donizeti y el cantante paraguayo que ha vivido em Brasil durante décadas, Perla. Solo después de Donizeti y Perla, el dúo Chitãozinho & Xororó tuvo éxito con Galopeira.
Pedro Bento, uno de los compositores de "Galopeira", murió el 3 de enero de 2019, a la edad de 84 años, por complicaciones de neumonía em São Caetano do Sul, en el estado de São Paulo.
En un barrio de Asunción gente viene gente va
Ya está llamando el tambor, la galopa va a empezar
Tres de febrero llegó y el patrón señor san blas
Ameniza la función la banda de trinidad
Debajo de la enramada ya está formada la rueda
Y sale la galopera la galopa a bailar
Luciendo el qyguavera zarcillos de tres pendientes
Anillos siete ramales y un rosario de coral

Galopera baila tu danza hechicera
Galopera mueve tus plantas desnudas
Cimbreando la cintura en tu promesa de amor

La morena galopera de la estirpe indolatina
Luce dos trenzas floridas y viste el tpoi yeguá
Sobre su cabeza erguida lleva un cántaro nativo
Agua para el peregrino la hermosa mitacuña
Y asíiacute; sigue la función al compás de la galopa
Suenan alegres las notas estridentes del pistón
Mientras se oye el zumbido del bombo y los platillos
Va quejándose el trombón y redoblando el tambor

Galopera sigue tu danza hechicera
Galopera soy tu ardiente soñador
Dame un poco de agua fresca de tu cántaro de amor
Dame un poco de agua fresca de tu cántaro de amor.
SIN UN AMOR

TRIO LOS PANCHOS
COMPOSITORES: J. NAVARRO & ALFREDO GIL
PAIS: MÉXICO Y PUERTO RICO
ALBUM: PERSONALIDAD
DISCOGRÁFICA: SONY MUSIC ENTERTAINMENT
GÉNERO: RANCHERA
AÑO: 1992

Los Panchos(conocidos también como Trío Los Panchos) es un trío musical romántico mexicano y puertorriqueño de fama internacional formado en la década de 1940. Los boleros fueron su principal género musical. El Trío Los Panchos ha vendido 500 millones de discos desde su fundación.
El Trío Los Panchos se formó en la ciudad de Nueva York en 1944, donde los mexicanos Alfredo Bojalil Gil, más conocido como El Güero Gil, y José de Jesús Navarro Moreno, más conocido como Chucho Navarro, junto al puertorriqueño Herminio Avilés Negrón, de nombre artístico Hernando Avilés, decidieron unir sus talentos e innovar el género de los tríos cantando a três voces y três guitarras. Tiempo más tarde, Avilés y Navarro tocaban la guitarra y Gil el requinto. Se iniciaron en el ambiente artístico el 14 de mayo de 1944 al presentarse en el Hispanic Theatre de Nueva York interpretando música ranchera mexicana con gran éxito, lo que pronto los llevó a grabar su primer disco, para el sello Coda, titulado Mexicantos, con siete temas de música mexicana y el bolero «Hasta mañana», el mismo que les abrió las puertas hacia este género musical con el cual se los identifica en todo el mundo.
Los Panchos ganaron fama internacional con sus boleros románticos, especialmente en América Latina, donde en el comienzo de la segunda parte del siglo XX seguían siendo honrados como uno de los tríos más famosos de todos los tiempos. Vendieron millones de copias de sus discos de 78 RPM y álbumes LP a unos pocos años de su fundación.
Las compañías discográficas SEECO y CBS Columbia(hoy parte del consorcio Sony BMG) les dieron a firmar contratos con los que forjaron su trayectoria. En la década de 1940 ya habían colaborado en América con la CBS Orquesta Viva América (Alfredo Antonini-Director de orquesta) con el acordeonista John Serry Sr. en un álbum discográfico para Pilotone Records (Catálgo # 45 5067, # 45 5069).
En 1951, cuando Hernando Avilés abandonó el grupo, inmediatamente Gil y Navarro convocaron a una audición a varios aspirantes, la cual ganó el músico y cantante boliviano Raúl Shaw Boutier, posteriormente conocido como Raúl Shaw Moreno, quien apenas se iniciaba en el ambiente artístico. Shaw Moreno solo duró unos nueve meses con la agrupación, ya que su voz, más pastosa y fuerte que la de Avilés, no terminó de gustar al público.
Tras esa crisis, Los Panchos continuaron con su carrera marcada por sus siete primeras voces, e intervinieron también aproximadamente en cincuenta películas a lo largo de su trayectoria. Durante este tiempo, el lugar de primera voz fue ocupado por artistas como los puertorriqueños Julio Rodríguez Reyes y Johnny Albino; los mexicanos Enrique Cáceres Méndez y Rafael Basurto Lara.
En 1964, CBS propuso a los integrantes del trío, entonces conformado por los dos integrantes fundadores y Johnny Albino, el acompañar por primera vez a una voz femenina. Se trataba de la vocalista estadounidense de ascendência judeoespañola Eydie Gormé, quien tenía varios años de trayectoria discográfica en los Estados Unidos y que recién empezaba a grabar em idioma español. De la colaboración entre Gormé y Los Panchos, además de los músicos acompañantes, nació el álbum Great Love Songs In Spanish(titulado Amor, en español). El éxito de este intento hizo que la CBS los reuniera nuevamente para grabar los albumes Cuatro Vidas y Blanca Navidad.
Hacia 1970, a propuesta de la filial mexicana de CBS Columbia, Los Panchos, con ayuda de la tecnología de audio, fueron convocados a um estudio de grabación para acoplar sus voces y guitarras y los sonidos de mariachis a la voz de Javier Solís en un álbum denominado Dos ídolos cantando juntos, el cual se convirtió en la primera reconstrucción técnica post mórtem de la música de Solís y que no fue desvinculado del género del bolero ranchero. Este álbum precedería a uno dedicado a la música ranchera mexicana. Después de esto, Los Panchos volvieron a colaborar con vocalistas femeninas como acompañantes. Es el caso de los LP grabados junto a la italiana Gigliola Cinquetti y las cantantes argentinas Estela Raval y María Martha Serra Lima, con quienes se cerró esta etapa.
En los años noventa grabaron en España, con Sony Music, los discos Los Panchos Hoy y Los Panchos a su manera, que recibieron discos de oro y de platino. Fueron los últimos discos que grabó el fundador Chucho Navarro, y con la colaboración de Chucho Navarro Jr.
Después de 49 años de carrera, el Trío Los Panchos ha dejado un legado de aproximadamente 1122 canciones, sin contar grabaciones o transmisiones radiofónicas, presentaciones en TV, además de haber grabado en diferentes idiomas además del español, como inglés, japonés, árabe, tagalo, griego e italiano y de haber incursionado en diversos géneros musicales, como el tango, el country, el vals peruano, el pasillo, el son, la rumba, el mambo, la guaracha, el chachachá, el joropo, el merengue, la clave, la guarania, la galopa, el blues, la cueca y el pasaje venezolano.
Sin un amor La vida no llama vida
Sin un amor Le falta fuerza al corazón
Sin un amor El alma muere derrotada
Desesperada en el dolor
Sacrificada sin razón
Si un amor no hay salvación

No me dejes de querer te pido
No te vayas a ganar mi olvido
Sin un amor El alma muere derrotada
Desesperada en el dolor
Sacrificada sin razón
Sin un amor. No hay salvación

Sin un amor La vida no llama vida
Sin un amor Le falta fuerza al corazón
Sin un amor El alma muere derrotada
Desesperada en el dolor
Sacrificada sin razón
Si un amor no hay salvación
No me dejes de querer Te pido
No te vayas a ganar Mi olvido
Sin un amor El alma muere derrotada
Desesperada en el dolor
Sacrificada sin razón
Sin un amor
No hay salvación.

MIS NOCHES SIN TI
TRIO MEDIANOCHE
COMPOSITORES: DEMETRIO ORTIZ y MARIA TERESA MARQUEZ
DÓNDE: Coliseo Eibar 2014
PAIS: ESPAÑA/VASCO
ALBUM: NUESTRAS PEQUEÑAS COSAS
DISCOGRÁFICA: SIN NOMBRAR
GÉNERO: GUARANIA
AÑO: 2014

El Trío Medianoche presentará en directo este jueves 22 de diciembre en el Teatro Coliseo de Eibar su nuevo disco, un trabajo denominado 'Nuestras pequeñas cosas' y que está compuesto por versiones de composiciones de Joan Manuel Serrat, Lou Carson o Niko Etxart. El disco incluye asimismo una canción propia, firmada por el trío eibarrés y que está dedicado a otro trío musical: Los Tres Reyes. Para hablar del disco y del concierto hemos recibido a los integrantes del Trío Medianoche, como son Pedro Bartra, Bernardo Aguilera y Jesús María Bastida. Junto a ellos Walter Tuzzeo, quien ha producido el disco y además se encarga del bajo eléctrico en la grabación.
Los tres componentes del Trío Medianoche cuentan con una larga trayectoria en distintas formaciones musicales, siempre centradas en la música latinoamericana. El trío comenzó a funcionar hace algo más de cuatro años y sigue demostrando su calidad a la hora de interpretar un tipo de música que tanto gusta tradicionalmente en Eibar y en toda la comarca.
Los eibarreses Pedro Bartra (primera voz y segunda guitarra) y Jesús Mari Bastida (tercera guitarra, tercera voz y maracas) forman el grupo Trío Medianoche junto con Bernardo Aguilera (segunda voz y primera guitarra), un boliviano afincado en San Sebastián. La pasión por la música latinoamericana unió a estas tres personas con trayectorias previas en distintos conjuntos, y en marzo del 2012 empezó su andadura. Como han hecho durante los tres últimos años que llevan en activo, en esta ocasión vuelven a pisar el escenario del Teatro Coliseo.
La buena acogida que el grupo ha tenido desde que se puso en marcha hace más de tres años  les ha animado a seguir difundiendo la música latinoamericana allá por donde van. En su mayoría ofrecen concierto por Euskal Herria, pero no descartan la posibilidad de tocar en otras comunidades si se presenta la ocasión.
Las excepcionales críticas recibidas en sus actuaciones y las ganas de plasmar su música en un disco les llevó hace un año a grabar su primer disco de estudio, ‘Viajando con el Trío Medianoche’. Jesús Mari Bastida asegura que con el disco reafirmaron el éxito que venían labrando en los diferentes conciertos que ofrecían, “vendimos en muy poco tiempo todos los discos que publicamos, nada más y nada menos que 700 copias, y ahora hemos sacado a la venta otras 500 que llevan un buen ritmo de venta”. La ambición del grupo crece día a día y la respuesta que están teniendo por parte el público les lleva a seguir trabajando duro. “Para el año que viene tenemos programado lanzar el segundo disco” señala Bastida.
Han ofrecido conciertos en innumerables localidades, pero tocar en Eibar es siempre algo diferente para el grupo. “Para nosotros subirnos al escenario en el Coliseo es como cuando el Eibar juega en casa, nos sentimos plenos y queridos, tenemos la ovación asegurada”.
La música latinoamericana vivió épocas doradas en Eibar hace varias décadas. Boleros, valses y rancheras eran sonidos habituales de las salas de fiestas. Hoy en día todavía surgen nuevas formaciones que hacen disfrutar a los seguidores que se emocionan con una voz y una guitarra. El Trío Medianoche es uno de los últimos exponentes de este estilo, un grupo nuevo pero formado por veteranos. Y los aficionados eibarreses lo agradecen. El trío musical contará también en el concierto con la colaboración de dos compañeros que les  acompañarán con el contrabajo y la percusión. Como novedad y para sorprender a su público llevarán nuevas canciones al escenario, “tenemos intención de interpretar los temas nuevos que irán en el siguiente disco, estamos expectantes por tocar otra vez ante nuestra gente” explica Bastida.
Sufro al pensar que el destino
Logró separarnos
Guardo tan bellos recuerdos
Que no olvidaré
Sueños que juntas forjaron
Tu alma y la mía
Y en las horas
De dicha infinita

Que añoro en mi canto
Y no han de volver
Hoy, que en mi vida tan sólo
Quedó tu recuerdo
Siento en mis labios tus besos
Dulce yvapurú

Tu cabellera sedosa
Acaricio en mis sueños
Y me estrechan tus brazos
Amantes al arrullo suave
De tu kunu'u

Mi corazón en tinieblas
Te busca con ânsias
Rezo tu nombre pidiendo que vuelvas a mi
Por que sin ti ya ni el Sol ilumina mis días
Y al llegar la aurora me encuentra llorando
Mis noches sin Ti.