DOPO LA TEMPESTA

MARCELLA BELLA
COMPOSITORI: ALBERTO SALERNO E GIANNI BELLA
FESTIVAL: SANREMO 1988
PAESE: ITALIA
ALBUM: ‘88
ETICHETTA: RICORDI
GENERE: POP
ANNO: 1988
 
      Marcella Bella, all'anagrafe Giuseppa Marcella Bella (Catania, 18 giugno 1952), è una cantante italiana.
     Nel 1965, a Misterbianco, vince le selezioni per partecipare al Festival degli sconosciuti di Ariccia, rassegna canora organizzata da Teddy Reno, ma la vittoria non le viene convalidata in quanto ha solo tredici anni, due in meno di quelli previsti dal regolamento del concorso. Risulta sempre prima a numerosi altri concorsi cui partecipa ma, a causa del suo accento spiccatamente siciliano, stenta a trovare una casa discografica disposta a puntare su di lei. L'incontro nel 1968 con Ivo Callegari, già produttore di Caterina Caselli, procura a Marcella l'opportunità di firmare un contratto con la CGD. Incide così il primo 45 giri nel maggio del 1969: sul lato A troviamo Un ragazzo nel cuore, scritta da Mogol e Roberto Soffici, sul retro Il pagliaccio, con cui partecipa al girone B del Cantagiro. Nello stesso anno la casa discografica propone alla cantante di incidere Bocca dolce, versione italiana di Sugar sugar, un hit internazionale degli Archies, con cui partecipa alla V Mostra Internazionale di Musica Leggera che si tiene a Venezia: il brano viene accolto tiepidamente dal pubblico.
     ‘88 è il quattordicesimo album in studio della cantante italiana Marcella Bella, pubblicato nel 1988.

 Tu cosa ne sai
Del vento caldo che vorrei
Delle mie nuvole bianche e nere
Del mio gabbiano e le sue scogliere
E cosa ne sai
Dei cieli azzurri che non hai
Di quando io mi ritrovo sola
Un mare immenso e laggiù una vela
Prova a dire no
Buttando all'aria quel che ho
 
Gli schiaffi presi e poi ridati
Bicchieri frantumanti
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo la tempesta è quiete
Di te ho di nuovo sete
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
Se vedo i segni sulla tua pelle
Delle avventure con altre donne
Cerco un'altra via
Magari un po' di compagnia
Un uomo in mezzo a tanta gente
Che mi liberi la mente
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
 
Non ho più forza ormai
Ti aspetto da una vita
Ti aspetto qui lo sai
In questa casa
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
E casco dentro a un altro imbroglio
Perché nel corpo sei tu che voglio
Prova a dire no
Buttando all'aria quel che ho
Gli schiaffi presi e poi ridati
Bicchieri frantumanti
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo la tempesta è quiete
Di te ho di nuovo sete
Cerco un'altra via
Magari un po' di compagnia
Un uomo in mezzo a tanta gente
Che mi liberi la mente
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
E aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
E aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni.

UN ANGIOLETTO COME TE

FRANCESCO DE GREGORI
COMPOSITORE: BOB DYLON
TRADUTORE: FRANCESCO GREGORI
PAESE: ITALIA
ALBUM: DE GREGORI CANTA BOB DYLON – AMORE E FURTO
ETICHETTA: CARAVAN
GENERE: FOLK ROCK
ANNO: 2015
 
       Francesco De Gregori (Roma, 4 aprile 1951) è un cantautore italiano.
       Artista fra i più importanti della scena musicale italiana, nelle sue canzoni si incontrano musicalmente sonorità varie, dal rock alla canzone d'autore, con a volte riferimenti anche alla musica popolare, mentre nelle liriche c'è un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con passaggi di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all'attualità e alla storia.
        È spesso definito cantautore e poeta, sebbene egli preferisca essere identificato semplicemente come "artista". Egli è, inoltre, uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe Tenco e un Premio Le parole della musica.
           Un angioletto come te (Sweetheart like You) è un singolo del cantautore italiano Francesco De Gregori, il primo estratto dal ventunesimo album in studio De Gregori canta Bob Dylan - Amore e furto e pubblicato il 2 ottobre 2015. 
L’atmosfera è buona
Lui non c’è
È andato all’estero e non tornerà
La vanità se l’è mangiato vivo
Però è partito con dignità
Ma per inciso che bel sorriso
Adesso che sei in piedi qui davanti a me
Ma che ci fai in un posto simile?
Un angioletto come te
 
C’è stata un’altra che ti somigliava
L’ho conosciuta tanto tempo fa
Era fantastica a dare le carte, era bravissima
Me la ricordi per quel cappello, per come ti sta
Ma la regina di cuori deve uscire dal tavolo, è facile
Prima c’era ed adesso non c’è
Che ci fai in un posto simile?
Un angioletto come te
Facevi meglio a restare a casa
E non andartene in cerca di guai
Dovresti amare chi ti vuole bene
E non vorrebbe farti piangere mai
Ora è impossibile capire dal primo bacio
Il tuo limite estremo qual è
Ma che ci fai in un posto simile?
Un angioletto come te
 
Stasera puoi diventare famosa, credimi
La gente per strada si volterà
Vorranno tutti sapere qualcosa e se è stato difficile
Camminare sui pezzi di vetro e ritrovarsi qua
Lo sai da un pezzo si parlava di te
Ancora prima che arrivassi in città
E che tuo padre ha un aereo privato
E molte case di proprietà
Scappa da tutto questo, la gente è gelosa
Fanno finta di amarti e ti odiano senza un perché
Ma che ci fai in un posto simile?
Un angioletto come te
Devi essere qualcuno per stare qui stasera
Essere pronta a dannarti l’anima
Devi convincerti che non sei l’unica a esistere
Devi suonare l’armonica finché la bocca non sanguina
Qualcuno ha detto che l’amor di patria
È l’ultimo rifugio che c’è
Ruba una mela e finirai in galera
Ruba un palazzo e ti faranno re
C’è solo un passo da fare adesso
Il Paradiso lo sai bene dov’è
Ma che ci fai in un posto simile?
Un angioletto come te.

AVEVA UN CUORE GRANDE
MILVA
COMPOSITORE: ALBERTO SALERNO
PAESE: ITALIA
ALBUM: MILVA
ETICHETTA: CETRA RECORDS
GENERE: MUSICA LEGGERA
ANNO: 1972
 
            Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati (Goro, 17 luglio 1939), è una cantante e attrice teatrale italiana.
            Popolare in Italia e all'estero, ha trionfato sui palcoscenici di gran parte del globo, ottenendo particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a eventi ed a spettacoli musicali sui principali canali televisivi. Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone (26ª tournée più redditizia nel 2008), Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica.
       Milva durante la sua oltre cinquantennale carriera è riuscita a registrare un grande numero di brani, passando per generi musicali anche molto distanti fra loro con grande carisma interpretativo; rimane ad oggi l'artista italiana con il maggior numero di album realizzati, ben 173 tra album in studio, album live e raccolte.
          La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle repubbliche italiana, francese e tedesca, che le hanno conferito alcune tra le più alte onorificenze; è l'unica artista italiana ad essere contemporaneamente: Ufficiale dell' Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995), Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007) e Cavaliere della Legion d'onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).
         Dotata di una voce da contralto molto duttile, capace di sonorità timbriche peculiari (scura e ricca nei bassi quasi tenorili, squillante e sabbiata, a tratti roca, negli acuti), nonché di un solido vibrato e di un melisma preciso e personalissimo, è soprannominata la Pantera di Goro: la cantante faceva infatti parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni sessanta e settanta, con Mina, la Tigre di Cremona, Iva Zanicchi, l'Aquila di Ligonchio e Orietta Berti, l'Usignolo di Cavriago.
          Per il colore dei suoi capelli è anche nota come La Rossa (titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l'omonimo album La Rossa del 1980); il colore caratterizza anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose esternazioni

Dei miei vent'anni
Che me ne faccio
Se questo mondo
Mi lascia indietro.
 
Avevo un cuore
Che ti amava tanto
Che si è perduto
Per volerti bene.
 
Io chiedo a te
Di tendermi una mano
E di salvarmi
Se lo vuoi.
 
E questo cuore
Che ti amava tanto
È cieco in questo
Mare di silenzio.
 
Mi han detto che
Si vive di speranza,
Se tu lo vuoi
Mi aiuterai.
 
Per questo amore
Io ti ho dato tutto.
 
Avevo un cuore
Che ti amava tanto
E non rinuncia
A perderti per sempre.
 
Io chiedo a te
Di tendermi una mano
E di salvarmi
Se lo vuoi.
 
E questo cuore
Che ti amava tanto
È ancora vivo
E non sa fermarsi.
 
In questi occhi
Leggi la mia vita
Che si è perduta
Senza te.

 FIN CHE LA BARCA VA
BERTI ORIETTA
COMPOSITORI: FLAVIA ARRIGONI; LORENZO PILAT & MARIO PANZETI
PAESE: ITALIA
ALBUM: FIN CHE LA BARCA VA/SINGOLO
ETICHETTA: POLYDOR
GENERE: POP
ANNO: 1970
 
           Orietta Berti, pseudonimo di Orietta Galimberti (Cavriago, 1º giugno 1943), è una cantante e personaggio televisivo italiana.
     Artista particolarmente amata dal grande pubblico, per più generazioni, soprannominata da Silvio Gigli la "capinera dell'Emilia" (ma più conosciuta come "l'usignolo di Cavriago"), nel corso della sua carriera ha venduto oltre 15 milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d'oro, un disco di platino e due d'argento.
    Fin che la barca va (il grillo e la formica)/L'ultimo di dicembre è un singolo di Orietta Berti prodotto dalla Polydor.

  • «Fin che la barca va, lasciala andare, fin che la barca va, tu non remare, fin che la barca va, stai a guardare, quando l'amore viene il campanello suonerà.»

         Altro brano molto importante per la carriera di Orietta Berti, che incise questo singolo dopo il Tipitipitì che l'aveva portata a Sanremo lo stesso anno. Gli autori del testo sono Flavia Arrigoni e Lorenzo Pilat, la musica è di Mario Panzeri.
Il grillo disse un giorno alla formica:
"Il pane per l'inverno tu ce l'hai!
Perche' protesti sempre per il vino?
Aspetta la vendemmia e ce l'avrai."
Mi sembra di sentie mio fratello che aveva un grattacielo nelPeru',
Voleva arrivare fino in cielo e il grattacielo adesso non l'hapiu'.
 
Ritornello:
Finche' la barca va lasciala andare,
Finche' la barca va tu non remare,
Finche' la barca stai a guardare,
Quando l'amore viene il campanello suonera',
Quando l'amore viene il campanello suonera'.
 
E tu che vivi sempre sotto il sole,
Tra file di ginestri e di lilla'.
Al tuo paese c'e' chi ti vuol bene
Perche' sogni le donne di citta'?
Mi sembra di vedere mia sorella che aveva un fidanzato diCantu',
Voleva averne uno anche in Cina e il fidanzato adesso non l'hapiu'.
 
Ritornello.
 
Stasera mi e' suonato il campanello, e' strano io l'amore ce l'hogia'.
Vorrei aprire in fretta il mio cancello, mi fa morire lacuriosita'.
Ma il grillo disse un giorno alla formica:"Il pane per l'invernotu ce l'hai"
Vorrei aprire in fretta il mio cancello, ma quel cancello io nonl'apro mai!
 
Ritornello.(x3)